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 Oggetto del messaggio: Re: Rossi-Ducati: situazione irreparabile?
MessaggioInviato: 20/09/2011, 16:48 
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mamola ha scritto:
Come e' possibile che moto private piu' "vecchie" e con piloti sulla carta meno competitivi trovino assetti e prestazioni migliori ?


pur trovando delle affermazioni nel tuo intervento condivisibili, a questa domanda la risposta potrebbe essere questa: un conto è sviluppare la moto per cercare di renderla sempre più competitiva, altra cosa è avere come unico obbiettivo di settare al meglio la moto che si ha per la gara. Tenendo anche conto della scarsità dei test permessi ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Rossi-Ducati: situazione irreparabile?
MessaggioInviato: 22/09/2011, 17:52 
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La situazione sarà irreparabile almeno fino a quando non gli daranno la moto che chiede. E' inutile fare confronti con Stoner, quando ci ha vinto (al primo anno, dopo aver rovinato Cecchinello a forza di cadute con la guidabilissima RC211, che fortuna, eh...) aveva delle gomme ad hoc e 2 litri di benzina in più. La D16 era sempre presente nelle classifiche delle velocità più alte in almeno tre esemplari nei primi 5 posti, con differenze francamente devastanti. Ora quando va bene se ne trova una, e mai prima. Non c'è più nemmeno il vantaggio di passare qualcuno sul dritto, visto che si sostiene che Rossi non sia più capace di fare le curve. Dal 2007 è stato il passo del gambero, una volta secondo e due volte quarto. Anche gli avversari erano diversi e peggio equipaggiati, oggi ci sono sempre 5 moto in grado di stare davanti alla migliore (quale che sia...) Ducati, hai voglia a vincere gare in questo modo. Rossi non è uno sviluppatore ma sa benissimo come si fa a vincere e cosa serve (ricordo a tutti che Yamaha gli presentò quattro motori: screamer rotazione avanti e indietro, bigbang rotazione avanti e indietro, lui scelse e il resto é storia, una scia di successi in tutti i campi, a caduta, una cosa che Yamaha non vedeva da decenni), lo sta chiedendo da un anno ma la moto é sempre uguale. Sgrillettando coi registri e passando qualche chilo da dietro a davanti o viceversa, non si sposta la questione: le gomme sono importantissime, più della moto stessa, se ci riflettete sono diventate talmente "esigenti" da aver creato moto cloni una dell'altra (vedi forcelloni). Paradossalmente la difficoltà ad usarle sta togliendo fantasia ai progettisti, che si vedono costretti a produrre un solo tipo di moto, pena l'impossibilità a correre degnamente. La Ducati così com'é non sfrutta le gomme, non é un vomere ma le sue raffinatezze non servono a nulla, quasi come per i modelli stradali. Concludo scrivendo questo: gli si può cambiare le piastrelle e farlo più bello, ma un cesso rimane sempre un cesso. Preziosi deve fare un atto di umiltà e rendersi conto che la sua creatura non sta in strada. Punto. Per inciso si meriterebbe qualche frustata per averci messo una stagione intera a capirlo, e tralascio di argomentare sul fatto che anche la moto dell'anno prossimo sarebbe stata una ciofeca, se fosse andata avanti come prevedeva lui.
A mio parere, Stoner con questa Ducati e con gli attuali avversari, avrebbe fatto 5 o 6 punti più di Rossi. Le moto "buone" hanno sempre goduto di un ciclo di successi: Aprilia rs, Honda Nsr, Honda RC, Yamaha M1. Ducati ha avuto un anno di fortuna (la miglior moto col pilota adatto e le gomme su misura) e poi -ma anche prima- nulla. Ricordo che Ducati partecipa al mondiale dal 2002, dall'inizio dell'era MotoGp. Un campionato su nove partecipati non depone a favore della moto "buona".


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 Oggetto del messaggio: Re: Rossi-Ducati: situazione irreparabile?
MessaggioInviato: 23/09/2011, 0:43 
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Banshee ha scritto:
La situazione sarà irreparabile almeno fino a quando non gli daranno la moto che chiede. E' inutile fare confronti con Stoner, quando ci ha vinto (al primo anno, dopo aver rovinato Cecchinello a forza di cadute con la guidabilissima RC211, che fortuna, eh...) aveva delle gomme ad hoc e 2 litri di benzina in più. La D16 era sempre presente nelle classifiche delle velocità più alte in almeno tre esemplari nei primi 5 posti, con differenze francamente devastanti. Ora quando va bene se ne trova una, e mai prima. Non c'è più nemmeno il vantaggio di passare qualcuno sul dritto, visto che si sostiene che Rossi non sia più capace di fare le curve. Dal 2007 è stato il passo del gambero, una volta secondo e due volte quarto. Anche gli avversari erano diversi e peggio equipaggiati, oggi ci sono sempre 5 moto in grado di stare davanti alla migliore (quale che sia...) Ducati, hai voglia a vincere gare in questo modo. Rossi non è uno sviluppatore ma sa benissimo come si fa a vincere e cosa serve (ricordo a tutti che Yamaha gli presentò quattro motori: screamer rotazione avanti e indietro, bigbang rotazione avanti e indietro, lui scelse e il resto é storia, una scia di successi in tutti i campi, a caduta, una cosa che Yamaha non vedeva da decenni), lo sta chiedendo da un anno ma la moto é sempre uguale. Sgrillettando coi registri e passando qualche chilo da dietro a davanti o viceversa, non si sposta la questione: le gomme sono importantissime, più della moto stessa, se ci riflettete sono diventate talmente "esigenti" da aver creato moto cloni una dell'altra (vedi forcelloni). Paradossalmente la difficoltà ad usarle sta togliendo fantasia ai progettisti, che si vedono costretti a produrre un solo tipo di moto, pena l'impossibilità a correre degnamente. La Ducati così com'é non sfrutta le gomme, non é un vomere ma le sue raffinatezze non servono a nulla, quasi come per i modelli stradali. Concludo scrivendo questo: gli si può cambiare le piastrelle e farlo più bello, ma un cesso rimane sempre un cesso. Preziosi deve fare un atto di umiltà e rendersi conto che la sua creatura non sta in strada. Punto. Per inciso si meriterebbe qualche frustata per averci messo una stagione intera a capirlo, e tralascio di argomentare sul fatto che anche la moto dell'anno prossimo sarebbe stata una ciofeca, se fosse andata avanti come prevedeva lui.
A mio parere, Stoner con questa Ducati e con gli attuali avversari, avrebbe fatto 5 o 6 punti più di Rossi. Le moto "buone" hanno sempre goduto di un ciclo di successi: Aprilia rs, Honda Nsr, Honda RC, Yamaha M1. Ducati ha avuto un anno di fortuna (la miglior moto col pilota adatto e le gomme su misura) e poi -ma anche prima- nulla. Ricordo che Ducati partecipa al mondiale dal 2002, dall'inizio dell'era MotoGp. Un campionato su nove partecipati non depone a favore della moto "buona".



posso condividere che la Ducati non stia affrontando alcuni problemi con metodo e si sia fossilizzata su delle soluzioni non efficaci, ma descriverla come un cesso mi sembra troppo. rossi da parte sua non puo certo definirsi in forma... non si puo partire a 1,5 secondi dal primo e impiegare tre giorni per capire come girare... sembra avere ancora addosso i postumi degli infortuni, ma più che fisicamente, psicologicamente; situazione imbarazzante che non lascia certo sperare bene per il futuro. Condivido il tema gomme e credo che sia ora come in F1 di lasciare spazio ad altri produttori, come Pirelli che sta dimostrando sia in SBK che in F1 di essere all'altezza del compito. La cosa che mi stupisce è vedere la Ducati che in rettilineo viaggia quasi più lenta della Suzuki, questo dimostra che l'arrivo di Rossi ha influito negativemente nei confronti del Team Ducati e del reparto corse, che da buoni "Italiani" si sono seduti sugli allori, tanto ci pensa San Rossi... Ma Rossi in queste condizioni fa molta fatica a recuperare fiducia nella moto nuova.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rossi-Ducati: situazione irreparabile?
MessaggioInviato: 23/09/2011, 12:50 
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L'esempio del cesso l'ho messo per significare che senza cambiare le basi il prodotto non si può stravolgere. Ho anche scritto che la D16 non è un vomere e che le sue peculiarità non si sposano con l'adeguato sfruttamento delle gomme. Rossi può avere tutti i postumi che volete, rimane in grado, a pari moto, di battagliare (magari non di vincere, ma...) degnamente con chiunque. La moto non va, lui ha già detto (più e più volte, ripetutamente e a costo di sembrare noioso) cosa vuole per potersi esprimere ai livelli per i quali la Ducati lo sta pagando. Se la moto non arriva, non vedo come si possa incolpare il pilota. Gli ingegneri facciano il loro lavoro,e si pieghino alle esigenze e alle indicazioni di chi dovrà girare la manetta. Altrimenti vadano loro a correre, ne vedremo delle belle... già Vitto mi sembra non abbastanza veloce per poter indirizzare le modifiche, Battaini è leggermente più "fresco" ma mica poi tanto. I test li deve fare Rossi mentre gareggia, non mi sembra la migliore situazione per potergli anche chiedere di legnare Stoner.
Ripeto, io in questa Ducati non ci vedo l'inizio di un ciclo vincente. Il mondiale vinto mi sembra tanto quello del 2006 per Honda: un favorevole incrocio di situazioni. Non scordatevi mai che in nove mondiali dell'era MotoGP Rossi ne ha persi tre ma ha vinto tutti gli altri, cambiando marca, cilindrata, compagni di box. Uno solo l'ha fulminato a pari moto, mi sembra veramente poco. Coi criteri di chi spala letame su Rossi, Pedrosa dovrebbe essere licenziato in tronco e costretto a risarcire la HRC. Corre da 5 anni con una moto superufficiale, ne ha deciso lo sviluppo senza però riuscire a portarla alla vittoria, solo una sfilza di secondi e terzi posti, cosa che anche Biaggi faceva, con moto buone ma anche no. Ora ha pure il coraggio di dire che Stoner sta vincendo con la RC sviluppata da lui. Con tutta la simpatia che nutro per Dani, con la moto sviluppata da lui dovrebbe vincere lui, non il primo che arriva dopo 4 anni di desmo e carbonio... si è perso un'altra occasione per stare zitto. Imparerà, prima o poi... meglio se si muove, però... sta diventando vecchio.

Aggiungo che il secondo nel polso, se manca al pilota e alla moto non viene fuori. Se manca solo al pilota basta cambiare pilota, se manca alla moto (e in Ducati é evidente che il limite della D16 sia stato raggiunto e che non serva superarlo, se non a cadere e farsi male senza peraltro riuscire a impensierire chi parte più avanti), anche in presenza del pilota col secondo, questo non viene fuori. Di quella moto tutti quanti hanno trovato il limite, c'è poca differenza tra Abraham e Rossi e questo fa pensare alla moto che plafona i piloti. Spero non vogliate credere che quelle posizioni siano il giusto target di uno che ha vinto con tutte le moto che ha guidato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rossi-Ducati: situazione irreparabile?
MessaggioInviato: 23/09/2011, 22:44 
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Banshee ha scritto:
L'esempio del cesso l'ho messo per significare che senza cambiare le basi il prodotto non si può stravolgere. Ho anche scritto che la D16 non è un vomere e che le sue peculiarità non si sposano con l'adeguato sfruttamento delle gomme. Rossi può avere tutti i postumi che volete, rimane in grado, a pari moto, di battagliare (magari non di vincere, ma...) degnamente con chiunque. La moto non va, lui ha già detto (più e più volte, ripetutamente e a costo di sembrare noioso) cosa vuole per potersi esprimere ai livelli per i quali la Ducati lo sta pagando. Se la moto non arriva, non vedo come si possa incolpare il pilota. Gli ingegneri facciano il loro lavoro,e si pieghino alle esigenze e alle indicazioni di chi dovrà girare la manetta. Altrimenti vadano loro a correre, ne vedremo delle belle... già Vitto mi sembra non abbastanza veloce per poter indirizzare le modifiche, Battaini è leggermente più "fresco" ma mica poi tanto. I test li deve fare Rossi mentre gareggia, non mi sembra la migliore situazione per potergli anche chiedere di legnare Stoner.
Ripeto, io in questa Ducati non ci vedo l'inizio di un ciclo vincente. Il mondiale vinto mi sembra tanto quello del 2006 per Honda: un favorevole incrocio di situazioni. Non scordatevi mai che in nove mondiali dell'era MotoGP Rossi ne ha persi tre ma ha vinto tutti gli altri, cambiando marca, cilindrata, compagni di box. Uno solo l'ha fulminato a pari moto, mi sembra veramente poco. Coi criteri di chi spala letame su Rossi, Pedrosa dovrebbe essere licenziato in tronco e costretto a risarcire la HRC. Corre da 5 anni con una moto superufficiale, ne ha deciso lo sviluppo senza però riuscire a portarla alla vittoria, solo una sfilza di secondi e terzi posti, cosa che anche Biaggi faceva, con moto buone ma anche no. Ora ha pure il coraggio di dire che Stoner sta vincendo con la RC sviluppata da lui. Con tutta la simpatia che nutro per Dani, con la moto sviluppata da lui dovrebbe vincere lui, non il primo che arriva dopo 4 anni di desmo e carbonio... si è perso un'altra occasione per stare zitto. Imparerà, prima o poi... meglio se si muove, però... sta diventando vecchio.

Aggiungo che il secondo nel polso, se manca al pilota e alla moto non viene fuori. Se manca solo al pilota basta cambiare pilota, se manca alla moto (e in Ducati é evidente che il limite della D16 sia stato raggiunto e che non serva superarlo, se non a cadere e farsi male senza peraltro riuscire a impensierire chi parte più avanti), anche in presenza del pilota col secondo, questo non viene fuori. Di quella moto tutti quanti hanno trovato il limite, c'è poca differenza tra Abraham e Rossi e questo fa pensare alla moto che plafona i piloti. Spero non vogliate credere che quelle posizioni siano il giusto target di uno che ha vinto con tutte le moto che ha guidato.


Analisi interessante, finalmente un po di aria fresca in mezzo a tutte queste badilate di letame gratuito. Mi trovi d'accordo ma temo che l'età+incidente+operazione abbia influito negativamente sul connubbio tutto Italiano. Su Pedrosa vai a leggere i miei post in altri argomenti.. Mi hanno detto persino che sono Spagnolofobo!! Cavolo ma come si fa a non vedere l'evidenza, gli spagnoli corrono perchè la Dorna è Spagnola!! se non arrivava il Dovi in Honda la moto era ancora al palo. Anche Stoner gode dei vantaggi offerti. Ma almeno lui vince. Tornando a Rossi è un grande campione , e non devo dirlo io lo dicono i risultati, però sono partiti tutti col piede sbagliato anche se sono sicuro che il prossimo anno sarà di nuovo competitivo al massimo, ormai il 2011 è andato tutto cio che sta facendo è improntato sul 2012, certo che per un pilota con il suo "curriculum" è penoso vedere che parte in fondo allo schieramento. Ducati sta pagando molto caro due anni di non sviluppo... Certo che fulminare un pilota che si è rotto una gamba e devastato una spalla.... A pari moto?? sarà... Anche il gommista mi rende dubbioso, funziona solo la Honda, che casualmente per quest'anno e solo per quest'anno ha investito una camionata di soldi per avere tutti i piloti da podio nelle sue file e che impone un GP di Motegi "radioattivo", che ha Mondiale già incassato o quasi "scarica" tutti gli Italiani!! E non illudiamoci che SIC abbia un trattamento sia quest'anno che il prossimo paritario a Pedrosa e Stoner.. Odio fare questa sorta di dietrologia, però il gommista è uguale per tutti (ritengo che non è così) anche per Yamaha che pur essendo competitiva in alcuni GP fa una fatica mostruosa ad arrivare in fondo. La Ducati dal canto suo deve darsi una mossa e cambiare il collaudatore, con tutto il rispetto per Battaini ma all'inizio della stagione doveva essere Bayliss a ricoprire questo ruolo poi non si è fatto nulla. Ci vuole un esperto di alto livello, farebbe risparmiare tanti soldi e forse si brucerebbero meno piloti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rossi-Ducati: situazione irreparabile?
MessaggioInviato: 28/04/2012, 23:11 
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Iscritto il: 23/10/2009, 15:42
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veramente secondo me rossi dopo l'incidente del mugello ha cominciato ad aver paura di cadere...quello è il primo vero infortunio della sua carriera e quindi non è abituato...ora con una moto con la quale non ha feeling la paura di cadere e di farsi male è sempre in agguato, non credo che abbia perso la manetta, forse nei confronti di casey dani o jorge che sono cresciuti molto ma arrivare dietro a barbera e altri da metà classifica....non è possibile....io non sono tifoso di rossi anzi....xò si dovrebbe dare una mossa xchè la moto va, non è un catorcio e nicky ne è la prova lampante....vedremo.....

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Guido Meda VATTENE A CASA!
4° Tesserato del Guido Meda P.D.M. Club

Melandri torna tra i fighetti della GP via dalla nostra SBK!!!


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