Renato ha scritto:
Quoto tutti e tre!!!
Non puoi, devi scegliere!
Comunque Jarno, lo so che è il regolamento ad imporre il limite di 1000 cc ai 4 cil., volevo solo dire che se pensano che un bicilindrico 1200 sia così avvantaggiato, lo possono costruire, come hanno fatto in passato (e in tal caso la filosofia fu messa da parte). La stessa cosa vale per Ducati, che se si dovesse trovare in difficoltà dovrebbe puntare su un 4 cilindri 1000. Se vogliamo che corrano insieme motori con frazionamento diverso, la differenza di cilindrata è necessaria (a meno che non si voglia colmare il gap lavorando sul peso, diametro dei collettori ecc, ma questo è un altro discorso).
Non condivido neanche la seconda parte.
Certo il regolamento vorrebbe moto stradali elaborate e non il contrario, ma se torniamo indietro agli albori del campionato, la Honda correva con la RC30, moto stupenda, iper tecnologica (lei si che nasceva con la cascata di ingranaggi), molto costosa e derivata dalla RVF endurance! Anche le varie Ducati 851/888 SP1/2/3/4...erano tutte versioni molto potenti e costose costruite per gareggiare.
Eppure dopo 20 anni, la sbk non è diventata come la motogp, se un pilota di un team privato, a 37 anni può ancora arrivare primo.
Ciao.
ma guarda che io sono d'accordo con te sul livellamento delle prestazione dei vari tipi di motore ma il discorso era sul fatto che siccome nessuna delle due parti voleva mollare la propria filosofia costruttiva si è arrivati ad un monomarca ducati come negli anni 2003/2004 in cui la sbk era penosa e poi per forza di cose si è dovuti arrivare a un regolamento più equo per tutti.
Io ho parlato di ducati aprilia e yamaha per restare in tempi moderni ma è vero che anche honda l'ha fatto con l'rc30 l'rc 45 e il vtr che io ho. il mio riferimento alla motogp invece è fatto per estremizzare il tuo concetto di moto da pista fatta per la strada e omologata per la sbk come potrebbe essere un'aprilia da 50.000 euro o semplicemente una desmosedici rr che in strada c'è già