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 Oggetto del messaggio: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 06/07/2011, 10:00 
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Ritengo l’andare in moto un privilegio.
Un privilegio emozionale. Non è importante con che moto, che sia una R1, un T-MAX o una Honda XL 500 del 82.

Se il viaggiare in auto è spesso qualcosa che mi porta verso un obbligo , andare in moto anche per soli 3 km è qualcosa che mi trasforma il viaggio in un misto di paura, adrenalina , eccitazione, fatica, sudore ( gli scafandri protettivi estivi ancora non sono freschi…) .
Andare in moto è qualcosa che piega in una border line tra l’incoscienza , la fisica e la spiritualità.

Leggere alcune imprese sportive dei nostri campioni, ricordo in ordine sparso Puzar, Cadalora, Biaggi, Capirossi, Rossi o di alcuni sìtranieri Bayle, Schwantz (fortuna google che permette di verificare come si scriva) , Waine Rainey è qualcosa che mi ha motivato nella vita a raggiungere i miei obiettivi.L’acquisto di moto ,la panchina a pallavolo in serie D, la specializzazione inpsicoterapia.

Quando leggo o ascolto le interviste di Rossi sento come dovrebbe essere il clima di una squadra che ha un capitano che conosce che il merito dei succesi ancor prima degli insuccessi possa essere condiviso con la squadra. Ha aiutato tanto anche una mia amica collega che ha perso la guerra contro un male più grande di lei ma che non è riuscito a togliere mai l’entusismo di vivere.

Questo angolo di cui impropriamente mi impossesso è un non luogo dove chi vorra potrà parlare di psicologia, di sport, di passioni , di spiritulità, di mentalità, o solo leggere.

Buona vita e due lampeggi

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Non sarà mai invece un angolo che sotituisce trattamenti medici o sanitari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 06/07/2011, 12:56 
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Rossi e Ducati

Diceva Don Abbondio nei promessi sposi "il coraggio uno non se lo può dare"

I nuovi promessi sposi Renzo Rossi e Lucia Ducati si sono trovati a combattere una sfida complessa. Ci sono i 2 bravi. Non c'è la peste però c'è stato un cataclisma incredibile in Giappone .

Chi crede che la storia sia finita e che Don Stonerigo si porterà via il mondiale o altri credono che sulle rive del lago di Como ci si butterà ancora un ragazzo fose senza casco, altri sognatori credono ancora nel miracolo ROSSI-in-ROSSO.

Credo che stiamo comunque assistendo ad uno spettacolo ed una storia del mondiale interessante dal punto di vista delle sfide in pista e psicologiche.


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 06/07/2011, 14:14 
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Qual'è il limite personale con una moto da fuori strada per un piltota amtore?

Il secondo limite è la tecnica ed il talento del pilota. Andare per i boschi a succhiare il midollo della vita con una enduro o su una pista da cross richiede prima di tutto:
Partiamo con l'enduro.
Indumenti seri di protezione. Fate economia sui gratta e vinci .
Già indossando la divisa da centauro ci si sente un pò più pronti
Iniziate con circuiti o posti semplici e dove imparare a frenare e a dare il gas. Se qualcuno nel fuori strada sembra andare più forte, non è un impressione è la verità. Non cercate di non farlo passare o di raggiungerlo. Vi farete solo male. Girare invece con gente più esperta può aiutare a sviluppare un bagaglio tecnico fondamentale per affrontare anche percorsi complessi .

E' come iniziare a fare la Boxe con Tyson... si rischia di farsdi molto male. i di decollo. con piccole derapate o piccoli tentativo

Il primo limite dunque è una certa sicurezza. L'occhio deve andare su un percorso che sappiamo già di poter passare con una certa tranquillità. Se ho paura se sono incerto tengo aperto... il cervello e non solo il gas.

Il terzo limite è la moto
La moto deve essere a posto, freni, gomme, sospensioni, catena e sospensioni. Se avete preso per fare enduro una cagiva del 85 evitate back flip. Il ritmo deve essere blando adatto alla moto. GS 1200 nel deserto o per fare hard sono possibili per stunt o piloti o tester professionisti.Tenetevi sempre del margine. Sempre .


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 07/07/2011, 9:10 
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COME VINCERE LA PAURA

La paura è la risposta fisiologica più importante per ogni individuo. Dai tempi delle caverne dove il nostro potenziale bellico nei comfronti delle belve carnivore era spesso vicino a quello di una scatola di Kit e Kat aperta la paura ci teneva vivi e ci faceva fuggire e arrampicare su alberi a velocità inaudite.

La paura in moto segna spesso il limite di sicurezza ma anche il limite psicologico personale. Demarca la zona di confort.

Se corro o anche vado a spasso e sento paura in moto il rischio di farsi male è vicino.

Non concordo con la filosofia da JOE BAR TEAM che consiglia in casi di caduta in una curva e successiva paura che l'unico rimedio sia quello di farla più forte.

Credo nell'esatto contrario . Hai paura di una curva perchè sei caduto? Incomincia ad affrontarla a velocità vecchina in Ciao con le buste della spesa finchè non sei tranquillo. Poi piano piano ma sempre in sicurezza aumenta la velocità, ma gradualmente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 12/07/2011, 20:27 
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motopsyco ha scritto:
COME VINCERE LA PAURA

La paura è la risposta fisiologica più importante per ogni individuo. Dai tempi delle caverne dove il nostro potenziale bellico nei comfronti delle belve carnivore era spesso vicino a quello di una scatola di Kit e Kat aperta la paura ci teneva vivi e ci faceva fuggire e arrampicare su alberi a velocità inaudite.

La paura in moto segna spesso il limite di sicurezza ma anche il limite psicologico personale. Demarca la zona di confort.

Se corro o anche vado a spasso e sento paura in moto il rischio di farsi male è vicino.

Non concordo con la filosofia da JOE BAR TEAM che consiglia in casi di caduta in una curva e successiva paura che l'unico rimedio sia quello di farla più forte.

Credo nell'esatto contrario . Hai paura di una curva perchè sei caduto? Incomincia ad affrontarla a velocità vecchina in Ciao con le buste della spesa finchè non sei tranquillo. Poi piano piano ma sempre in sicurezza aumenta la velocità, ma gradualmente.


Quoto! e complimenti! Ciao!

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Un uomo coraggioso è quello che ha paura di fare una cosa ma la fa lo stesso... (Renzo Pasolini)

Sa pos a pas... san pos a pas li stes... (Mattia Pasini)

ROMAGNOLO DOC 46%... W.L.F.


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 20/07/2011, 20:13 
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Rossi FINITO

Sì è vero.
E' innegabile.
Rossi è finito.
E' finito in una sfida che riempie le chiacchere nei bar, fa tremare due fazioni i ducatisti ed i rossisti che si trovano in una strana convivenza che può produrre un progenia incredibile.

Un'altra convivenza che vede la squadra di Vale e Jeremy convivere con quella ducati.

E' finito.

E' talmente finito che fa riempire pagine di giornali che criticano e che indicano di mettere la desmosedici un telaio della cbr 600 r a Vale e così andrà tutto bene. Italiani un popolo di allenatori e ora anche tutti ingegneri. Del Lunedì.

Rossi che non vince che non fa podio fa notizia.

E' finito in una sfida che ha fatto già vendere 5000 diavel.

E' finito perchè è vecchio, (Biaggi corre col catetere ... non è lo sfiato della benzina..), perchè Stoner vola con la Honda, e perchè ha i capelli più corti di Simoncelli.

Ho sentito dire anche che tira fuori il piede in curva per bilanciare il peso dell'orecchino . Se si togliesse l'orecchino e il tatuaggio della tartaruga. ..
Poi la tartaruga porta sfiga ... è lenta.

Anche quel cane che sul codino... Almeno un levriero

E' finito.

Sì è finito in una sfida che ha già vinto.
Ha vinto il coraggio di creare un binomio tutto Italiano.

Il migliore corre sempre con la moto migliore. Così ha fatto Doohan .

Jean Michel Bayle affermava che non vi è merito nel rimanere nella propria zona di confort.


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MessaggioInviato: 20/07/2011, 20:51 
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motopsyco ha scritto:
Rossi è finito.
E' finito in una sfida che riempie le chiacchere nei bar
E' talmente finito che fa riempire pagine di
E' finito in una sfida che ha fatto già vendere 5000 diavel.
E' finito perchè Stoner vola con la Honda


Se per te il fatto che Rossi venda 5000 (ma diciamo pure millemila a questo punto dai) Diavel è una vittoria..
Se per te il fatto che di Rossi si parli sempre al bar ma non venga più pronunciato il suo nome durante i podi se non per puro culo è una vittoria..
Se per te queste sono vittorie evidentemente non hai letto le classifiche che fanno notare come il 9 volte campione del mondo, il pilota ingegnere-tecnico che fa le moto, il più grande talento di tutti i tempi sulla moto che fino ad ottobre vinceva tranquillamente gare, quando gli va bene prende 20 secondi di distacco dal primo (quando gli va bene sottolineo..)

motopsyco ha scritto:
Sì è finito in una sfida che ha già vinto.
Ha vinto il coraggio di creare un binomio tutto Italiano.


E Capirossi quando vinceva le gare con la Ducati al debutto cos'era, Bosniaco? Finlandese? ma insomma..

motopsyco ha scritto:
Jean Michel Bayle affermava che non vi è merito nel rimanere nella propria zona di confort.


Parole santissime. peccato che a lui dalla comfort zone chiamata Yamaha lo abbiano sbattuto fuori a calci viste le richieste proibitive che faceva..

Cerchiamo di essere onesti: Rossi sulla rossa al momento è un fallimento pazzesco, una Caporetto. poi magari si sveglia e comincia a dare un pò di gas, ma al momento i tempi sono impietosi e il 4° posto in classifica è regalato dalle sfighe altrui. Poi se vogliamo dare importanza a tutta la fuffa mediatica che poco ha a che fare con le corse vere e proprie..

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"Je pisse sur les twins poussifs, et les cylindres a trous qui puent"

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"Warum einfach? Kompliziert auch geht!" Alla Bmw hanno capito tutto..


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 22/07/2011, 18:13 
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Ultima modifica di motopsyco il 22/07/2011, 18:17, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 22/07/2011, 18:16 
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Dannie_fzr ha scritto:
Cerchiamo di essere onesti: Rossi sulla rossa al momento è un fallimento pazzesco, una Caporetto. poi magari si sveglia e comincia a dare un pò di gas, ma al momento i tempi sono impietosi e il 4° posto in classifica è regalato dalle sfighe altrui. Poi se vogliamo dare importanza a tutta la fuffa mediatica che poco ha a che fare con le corse vere e proprie..



Nulla è più lontano da me del monopensiero. Se tu hai una idea diversa dalla mia va bene. Per me è interessante.

Mi interesso di sfide con se stessi, sportive , con la motivazione, con giovani atleti e vecchie glorie.

Biaggi che dopo vince un mondiale mi interessa. E da speranza a chi è un bollito di 38 anni e lotta magari per una promozione. Per la sua sfida.

Mi interessa di meno il risultato finale. Non mi importa, se non come tifoso o come italiano, il risultato di Rossi. Mi interessa leggere e scorpire le motivazioni che spingono adesso il gruppo ducati ad andare avanti.

Le stesse che spingono un azienda a non chiudere in un periodo di crisi, o una coppia a non lasciarsi o molto più banalmente che non mi fanno ancora cambiare le gomme della moto perchè ci mettono 5 minuti a scaldarsi ed io sono già arrivato.

Mi interesso di sfide con se stessi. I risultati sono patrimonio di manager sponsor imprenditori.

Il successo interessa al consumismo.



Mi ha emozionato vedere vincere il mondiale nel 2006 ad Hayden nonostante avesse battuto Rossi. Mi è dispiciuto vederlo abbattuto da Pedrosa. Non ho gioito. Erano due giganti che si affrontavano ..

Se oggi uno dei due giganti è bollito, mi piace pensare che come vecchia gallina ancora ci prova a scappare.
Mi da speranza. E la speranza aiuta me a alcuni atleti a fare il massimo. Anche quando il massimo è finire penultimo.

A me piace vedere le potenzialità di ogni uomo e di ogni gruppo. E di lavorare quando mi è richiesto per poter tramutare questa energia .. potenziale in energia cinetica.

I risultati vincenti sono solo una banale sommatoria di impegno totale, talento, supporto tecnico e culo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Corpo e mente in moto : l'angolo moto-psicologico
MessaggioInviato: 22/07/2011, 19:59 
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Non riesco a capirti. Mi sembra una visione romantica slegata dalla realtà. Soprattutto perchè nasce da un evento tutt'altro che romantico: Rossi non è certo andato in Ducati per iniziare una nuova sfida. Non aveva altro posto andare.

motopsyco ha scritto:
Dannie_fzr ha scritto:
Se oggi uno dei due giganti è bollito, mi piace pensare che come vecchia gallina ancora ci prova a scappare.
Mi da speranza. E la speranza aiuta me a alcuni atleti a fare il massimo. Anche quando il massimo è finire penultimo.

A me piace vedere le potenzialità di ogni uomo e di ogni gruppo. E di lavorare quando mi è richiesto per poter tramutare questa energia .. potenziale in energia cinetica.


Guardalo negli occhi quando finisce una gara: non c'è speranza, c'è solo uno che ha preso atto della situazione e non sà che pesci pigliare. Si trascina ogni volta più stancamente dopo le botte prese da piloti che gli danno decine di secondi a volta. Gente che di solito vedeva col binocolo.
Il team và avanti per inerzia oramai.

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