|
Io personalmente pensavo che avere la moto dura come una pietra fosse il massimo,vedendo quelle che correvano quando ero ragazzo. Ascoltando i consigli,pagando sulla mia pelle ho capito: Le tabelle che vengono proposte non sono proprio delle cavolate, i valori riportati aiutano a centrare in setting base. Il peso del pilota è tutto, quindi più che toccare le sospensioni, acquisterei delle pedane regolabili, trovando un posizione più avanzata in base anche alle ore di guida.Se non sei un fuscello di 70Kg, come i piloto nipponici che tarano le moto jap, ti consiglio di lavorare di molla(precarico) e lasciare libera l'idraulica, le sospensioni di primo equipaggiamento non sono il massimo per la scorrevolezza.Ricordati che a volte per risolvere un problema all'anteriore la soluzione arriva dal posteriore e viceversa.Anteriore e posteriore devono lavorare in squadra. Alzando e avanzando il tuo baricentro la moto cambia tantissimo, se stai seduto come in poltrona otterai una certa guida, ma sfiorando con le chiappe la sella e facendo forza sulle gambe tutto cambia. I parametri sono infiniti:come ti sei alzato quel giorno tu,la temperatura, la pressione di gonfiaggio delle gomme, la temperatura dell'olio del mono se vicino al tubo di scarico. Il bello delle moto sportive e combattere con questi parametri a volte si cambia moto prima di aver raggiunto il setting base e si ricomincia dall'inizio.
|