Prima di rispondere, lasciami ribadire un concetto: qualsiasi cosa così come esce dalla fabbrica, è il massimo possibile in fatto di prestazioni, durata, affidabilità e economia di funzionamento.
Se pensi di poter migliorare la carburazione della tua moto puoi tranquillamente metterti a giocare con i getti (l'abbiamo fatto tutti

), potrai magari cambiare radicalmente l'erogazione della tua moto ma non potrai migliorarla perchè quello che si guadagna da una parte, la si deve perdere da un'altra, sempre.
Pensando alla tua prima domanda, mi accorgo adesso di aver messo giù questo discorso sullo smagrimento e l'ingrassamento decisamente in maniera troppo semplicistica... il funzionamento di un motore è dato dalla somma di una enorme serie di variabili diverse che insieme concorrono a formare un meccanismo a prima vista molto semplice ma in realtà tremendamente complicato (e affascinante!).. Per esempio pensiamo all'accensione della miscela per mezzo della candela: come saprai la spark non scatta nell'istante in cui la miscela è stata compressa al massimo (col pistone arrivato al Punto Morto Superiore) ma bensì qualche istante prima che il pistone raggiunga questo punto (l'anticipo): questo perchè la miscela non brucierà in modo omogeneo tutta nello stesso istante ma avrà bisogno di un tot di tempo perchè ciò avvenga (cioè parliamo del famoso fronte di fiamma!). Già la regolazione di questo anticipo può variare da così a così le prestazioni del nostro motore, e questa è solo UNA delle tante variabili che si devono affrontare per ottenere una buona combustione... ora pensa al motore che lavora ad alti regimi: se io gli fornisco una carburazione molto più grassa la miscela brucierà con tempi diversi da quelli programmati dalla casa costruttrice per quei determinati regimi, da qui la necessità di cambiare il valore dell'anticipo di accensione.
Ovviamente con l'avvento dell'elettronica tutte queste variabili (carburazione, accensione, tempi di anticipo) sono tarate perfettamente nelle centraline elettroniche, e tutto ciò richiede un grosso lavoro di affinamento da parte delle case che dispongono di mezzi infinitamente superiori rispetto ai comuni appassionati (già una sonda per analizzare i gas di scarico nei collettori sarebbe un discreto investimento..) per la seconda domanda invece mi pare di capire che consideri l'ingrassamento o lo smagrimento qualcosa che come dire, influenza il motore a partire dai 1200 giri fino ai 12000.. Non è (esattamente) così: nel primo post ho elencato quasi tutti i componenti che vanno a concorrere all'ottenimento della miscela corretta, mentre nel link che ti ho dato in basso era presente una tabella che ti invito a rileggere.. Se guardi attentamente noterai che nel caso in cui vogliamo far lavorare il motore ad alti regimi (diciamo con la manopola del gas aperta dai 3 ai 4/4) la miscelazione sarà a carico dei getti di massima: se vogliamo fornire una carburazione grassa andremo a sostituire solo il getto della benzina e non sicuramente il getto pilota (o detto del minimo) che a quelle aperture concorre in maniera quasi nulla all'insieme; viceversa possiamo ottenere una carburazione molto più magra ai bassi andando a lavorare sui getti pilota della benzina, dell'aria e sulla regolazione della vite di miscela del minimo (e tutto questo senza andare a toccare il getto di massimo). Come vedi è possibile regolare la composizione della miscela in base all'apertura del gas.. tuttavia come avrai capito è il far lavorare TUTTI questi elementi bene che ci permette di ottenere una erogazione GESTIBILE (in definitiva è questo il difficile

..): a cosa ti serve una moto che sale come un dragster dai 3000 ai 7000, che poi si impianta per 2000 giri borbottando e che poi riprende a tirare fino alla red line magari surriscaldandosi?
prendi tutto quello che dico con le molle, se vuoi che ti venga spiegato per bene (e sicuramente correttamente) scrivi a Massimo Clarke su Motosprint, lui saprà spiegarti tutto sicuramente meglio di me